mercoledì 21 agosto 2019

THE FALSE LIAR
THE LIFE AND THE ADVENTURES OF
LUCIANO VINCENZONI



This story collects testimonies of Luciano Vincenzoni’s life, a scriptwriter who was involved with the cinema for half a century.
Appreciated in Italy, Europe and Hollywood he collaborated with Pietro Germi, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Mauro Bolognini, Sergio Leone, Billy Wilder, Peter Bogdanovich, Renè Clemont and many others.
Pietro Germi called him "the false liar" because he told incredible stories that later turned out to be true ...





















For a Few Dollars More






The Good, The Bad and The Ugly





LUCIANO VINCENZONI
We were in Hollywood probably looking for the costumes for Duck you sucker, and a very nice American writer, famous in America because he is a criminal who is in and out of jail all the time, but he writes awesome movies always about criminals, he was very nice, he recognised us and at one point he said 
"Friday if you want come over to Sharon Tate's house because it is a very hospitable home there are always beautiful girls" and we accepted ...
Bear in mind that it was Monday, on Wednesday the president of the TransAmerican Corporation, the one who has the pyramid on the port of San Francisco, who was also the owner of United Artists, called me and said "I know you're in Los Angeles come and spend the weekend with us "...  ... so I decided to go to San Francisco 
and I told Sergio "Look, I will not be there on Friday".
The next morning, Saturday, the president of Transamerican came to me, I was in bed and he came in and told me "Luciano something tragic happened my best friend’s daughter was slaughtered along with Sharon Tate in her villa by Manson’s followers".
My heart skipped a beat, oh Christ Sergio was there, I should have been there, so I immediately called the Beverly Hills in Los Angeles, I called Sergio ... and he answered ...
I said "ah, Sergio, you're alive!" 
"I'm shitting myself, I saw the news, luckily last night as you were not coming and I don’t speak English I didn’t go and it saved my life!".
BULGARI 
That famous night when Sharon Tate was killed he had to go with other people to this party and for a reason that I do not remember at the last moment he decided not to go and then naturally with the pride that distinguishes him "if I had been there probably it would not have happened! ".


Charles Manson









DE LAURENTIIS


VINCENZONI


SCARPELLI


VINCENZONI HEPBURN


GERMI


GASSMANN  MANGANO  SORDI


AGE


giovedì 11 luglio 2019

EROI E MITOMANI

Si sa, non tutti vivono la vita che vorrebbero, qualcuno se ne fa una ragione altri invece non si arrendono e fino alla fine raccontano la vita di altri fingendo che sia stata la loro.
Intervistando le persone capita di incontrare qualche mitomane di questo tipo.
Per fortuna sono la minoranza.
Riguardo alle interviste sui veterani capita di incontrare veri Eroi, a volte anche inconsapevoli, sempre umili, gente che la guerra l'ha fatta e ne ha le scatole piene di sentirne parlare con toni propagandistici.



Ma ci sono anche i bugiardi, i malati...i mitomani.
Ci sono vari gradi di mitomania.
Dopo qualche sfortunato incontro si può stilare un piccolo vademecum.
C'è il millantatore senza vergogna, che arriva anche a dimenticare quello che ha raccontato poco prima, sbagliando date o facendo una minestra di informazioni tale da uscire allo scoperto. 
Mi capitò per esempio uno che affermava di aver fatto una missione con la Decima MAS ma non poteva dirmi il nome dei suoi commilitoni, perchè la missione era segreta, non mostrava brevetti da incursore sempre perchè diceva di essere stato utilizzato per missioni segretissime, io avevo conosciuto Birindelli che orgogliosamente mi mostrò subito il suo brevetto...che strano vero? Inoltre quando gli chiesi se almeno si ricordava i volti dei suoi commilitoni con cui fece la missione, disse che durante tutto il viaggio su un battello, partito al tramonto da San Remo ed arrivato ad Anzio, tutti portavano il respiratore per cui non li vide mai in volto. Detta così sembra vera, ma sempre Birindelli mi spiegò che quei respiratori dopo un po' portavano anche allo svenimento, tanto che il suo secondo sul Siluro a Lenta Corsa durante la loro missione svenne; questo perchè il secondo che sedeva dietro rimaneva con la testa sotto l'acqua molto più a lungo, mentre il comandante per vedere la direzione ogni tanto con la testa usciva fuori dall'acqua e respirava senza il congegno.



L'Ammiraglio Gino Birindelli MOVM
Un Ufficiale che non si arrampicava sugli specchi quando raccontava la sua esperienza di guerra



Invece in altri casi ci vuole comunque un occhio (anzi orecchio) attento per capire la bugia.
Ci sono quelli che si organizzano in modo quasi maniacale, leggendo libri su libri, fino a metabolizzare un certo argomento e un determinato periodo storico. 
Anche qui l'asino cade se incontra l'ascoltatore giusto, che è più preparato di lui, e soprattutto che non ascolta con nostalgica passione dei tempi passati, ma perchè deve capire, scoprire e studiare meglio l'argomento di cui il mitomane sta parlando.
Solitamente quelli così parlano troppo e di cose vacue,  infarciscono tutto di dettagli, tanti dettagli, troppi... dopo un 'ora non hanno ancora detto nemmeno in che anno furono chiamati alla leva ma ti hanno raccontato tutto della seconda guerra mondiale.
Mi capitò di ascoltare uno così ad un convegno...dopo un' ora e mezza gli tolsero la parola, c'era gente che dormiva ...e nessuno ebbe il coraggio di chiedergli "scusi ma lei che ha fatto durante la guerra?". 
Temevano un' altra ora e mezza di parole, ma in quel caso non ci sarebbero state, perchè in realtà questo la guerra non l'aveva fatta, ma gli organizzatori pur di fare cassa e vendere qualche libercolo,  scritto dal mitomane ovviamente,  non controllarono...eppure ci voleva poco, bastava vedere anche l'età... era troppo giovane per aver fatto chissà cosa e soprattutto  dallo stato di servizio traspariva poco ...o niente.
Poi analizzando il libercolo che aveva scritto si capiva che era un bugiardo o romanziere mancato ma romanziere è un parolone nel suo caso. Un racconto infarcito di luoghi comuni e di scene "già viste", sempre dicendo che era tutto "romanzato", così  in caso di critiche poteva sempre appellarsi al fatto che tutto era inventato, ma nei convegni tutto diventava vero... insomma non sapeva decidersi manco lui se quel che diceva era vero o non era vero.
Ma passiamo ad un altro tipo di mitomane, il finto rimbambito, quello che quando gli fai notare l'errore ti dice "ah si, scusa, sai com'è... alla mia età...".
Questi però solitamente sono meno coriacei, quando gli fai le domande giuste lamentano subito mal di testa, mal di schiena (sapete com'è, l'età che avanza) e se ne vanno a letto...e domani è un altro giorno.
Poi c'è la gradazione più lieve ma comunque sempre di mitomania si tratta, quello che abbellisce la carriera che altrimenti sembrerebbe un po' grigia, un po' monotona, un po' ... da imboscato.
Meglio dire che ci si è battuti nelle sabbie del deserto di El Alamein che tra i bolli e le scartoffie di un ufficio delle retrovie. 
E' meglio anche per avere un po' di attenzione a qualche raduno, dove giovani nostalgici ti cercano, ti parlano, ti chiedono una foto, un autografo... insomma ci si sente star per un giorno...
Tra gli "abbellitori" di carriera capita anche qualcuno che in realtà potrebbe evitare ma, diciamo per debolezza umana deve per forza ingigantire qualche merito.
La loro è la forma più lieve, però verrebbe da dirgli "ma chi te lo fa fare? per una piccola bugia che potrebbe essere scoperta, rischi che un giorno tutta la verità rimanga offuscata".
Comunque questi le cose anche se poco le hanno viste e fatte, spesso sono quelli che al momento della chiamata alle armi erano molto giovani e si sono ritrovati o con l'8 settembre tra capo e collo e fagocitati dal caos di quei giorni o addirittura entrati nel conflitto quando ormai era tardi per sparare anche un solo colpo e tutto sommato a volte nemmeno conveniva rischiare troppo, visto che si sapeva che la guerra era ormai finita.

Il problema comunque di tutti questi tipi di mitomani non sono loro, ma sono quelli che prendono per buono tutto quello che gli raccontano senza controllare neanche una data, neanche una coincidenza, niente.
Con il passare del tempo man mano che i veri Eroi scompaiono i mitomani pullulano, perchè nessuno può svergognarli.
Quando muore uno di questi mitomani però non puoi non incazzarti a leggere tutti gli "ONORI" "RIP" "SEMPER FIDELIS"  ecc ecc che abbondano in rete per circa 72 ore...poi tutto passa, peccato che passano nel dimenticatoio gli Eroi veri, quelli che non hanno abbellito la loro carriera e magari hanno detto anche qualche verità scomoda nelle interviste e per questo sono piaciuti meno ai nostalgici rincoglioniti o ai presidenti di alcune associazioni combattentistiche che campicchiano vendendo libri indegni o chincaglierie varie, tipo stemmini e cappelletti, con loghi di reparti entrati nella leggenda, vedi Decima Mas o Folgore.
Come detto i mitomani spesso scrivono libri di memorie o romanzetti, si scoprono letterati quasi sempre coadiuvati da editori ladri che gli fanno pagare a caro prezzo le copie che loro poi regalano a profusione.
Me ne capitò uno che di libri ne aveva scritti almeno 4 e me ne inviò in regalo due. Era un pilota da caccia...diceva lui.
Gli telefonai dicendogli che c'erano delle cose strane in questi libri, addirittura fotografie di altri piloti, anche noti, con didascalie che affermavano che fosse lui nel cockpit.
La colpa la diede all'editore cialtrone...pensai che potesse essere così, allora gli chiesi copia dello stato di servizio.
Mi mandò un documento raffazzonato e falsificato alla buona, non con l'ultima versione di photoshop per intenderci, e lì capii che avevo davanti un malato di mente. 
A quel punto glielo dissi cercando di non essere scortese. 
Mi inviò una lettera dove ammetteva le bugie raccontate e  finiva dicendo ... "però c'ero anch'io" ... dove? pensai, nel diciannovesimo secolo?
Concludo dicendo che sempre questo qui, aveva un'altra caratteristica, chiamava tutti i veterani, quelli veri, dicendogli "ti ricordi? eravamo al gruppo con Visconti"...e quelli ovviamente non se lo ricordavano; Gorrini lo mandò a fanculo, Pizzati pensò che era scemo ed Erminio affermò di non averlo mai sentito nominare.


 

Cesare Erminio - prima l'Accademia Aeronautica, Corso Urano, poi la Regia Aeronautica, dopo il Primo Gruppo Gruppo Caccia Asso di Bastoni di Visconti e dopo la guerra l' Alitalia.
Vita intensa e mai noiosa...alla faccia dei bugiardi.

Questo malato, perchè ripeto di malato si trattava, chiedeva foto, cercava anche parenti di defunti, fingendo di essere stato amico dei fratelli o degli amici, imbrogliò anche il fratello di Stefanini che in buona fede gli credette, infatti me lo presentò lui.


 

Stefanini e Visconti

Provò anche a imbrogliare Ruzzin, (informatevi su chi era se non lo sapete) gli chiese la lista dei piloti del Gruppo a cui apparteneva (così l'avrebbe memorizzata e avrebbe finto di essere stato tra questi).
Sapete che fece Ruzzin? Gli inviò la lista della spesa. 
:-D

C.C.




Gino Pizzati
Uno che non ha mai avuto bisogno di abbellire la sua carriera militare.




Carlo Murelli
Fatevela raccontare da lui guerra a El Alamein... c'è da imparare qualcosa





Giancarlo Galbusera




Mario Aimi ... uno vero, conoscerlo un grande onore.


Mario Aimi



 

Bertoldi e Zucchi i fatti di Cefalonia ascoltateli da loro che c'erano.










giovedì 9 maggio 2019

72° CORSO A.U.P.C.
SIRIO
1969-2019

Archivio Cpt. PIRRO ALPI


UFFICIALI PILOTI DEL 72° CORSO SIRIO

1 ALBANO LUIGI

2 ALPI PIRRO

3 BAGLIONI GIUSEPPE

4 BALLESTRA GIOVANNI

5 BALZANI GUIDO

6 BARDI GIULIANO

7 BONARINI ROBERTO

8 BRACCINI GIORGIO

9 BRUNELLI GIORGIO

10 CAPITANI G. CARLO

11 CAROSELLI MASSIMO

12 CARUSO CARMELO

13 CASTEGINI GIUSEPPE

14 CATTELAN ALBERTO

15 CECCHINI ANGELO

16 CECCHINI FRANCESCO

17 COLOMBRO P.GIORGIO

18 CORETTI EDOARDO

19 CORONARI EZIO

20 CUCCHIARELLI P. FRANCO

21 D'ANDRASSI TOMMASO

22 DE AMICIS SERGIO

23 DE GASPERIS ROBERTO

24 DETTORI GIOVANNI B.

25 DI FRANCESCO ALFREDO

26 DI MARCANTONIO BEN.

27 FABRIS PIETRO

28 FAITELLI CARLO

29 FANELLI EMILIO

30 FONTOLAN ALESSANDRO

31 FRAGNANELLI RAFFAELE G.

32 FREDIANELLI ELIGIO

33 GALGANI PAOLO

34 GENTILE FRANCESCO

35 GIARRUSSO VINCENZO

36 GRAVINA LUIGI

37 GRAZIOSI EMANUELE

38 GUALTIERI UMBERTO

39 HARTWIG ENRICO

40 HINRICHSEN ANTONIO

41 IZZI GIORGIO

42 LONDERO LUCIO

43 MANTO G. FRANCO

44 MARCONI RAOUL

45 MASTRANTONI PRIMO

46 MATTIELLO GIORGIO

47 MAZZINI ALDO

48 MONTI PAOLO

49 MUSANTE FRANCESCO

50 NALDINI MARIO

51 ORPIANESI DIEGO

52 PALADINI ENRICO

53 PAOLINI FRANCO

54 PAPINI MAURIZIO

55 PERINI SERGIO

56 PEZZO ZENO

57 PICONE MAURO

58 PITTONI PAOLO

59 PONZANELLI RENZO

60 POSCA VITO

61 RAVEGNANI GIORGIO

62 RIGON GIOVANNI

63 RODIO SABATO U.

64 ROLLI RODOLFO

65 ROSNATI ALBERTO

66 ROSSI RENZO

67 RUARO GIORGIO

68 RUBINACCIO MARIO

69 SANZO ANTONIO

70 SERENELLI G. CARLO

71 SOCCI RINO

72 STOCCA BORIS

73 STRAMACCIONI SANDRO

74 TERNER ANDREA

75 TIEZZI MARZIO

76 TONNA CLAUDIO

77 TRAMICE FELICE

78 TRODINI AMEDEO

79 TUSINI CLAUDIO

80 VAINIERI GIUSEPPE

81 VESCO PIETRO

82 VINCENTI CARLO

83 ZUTTION CLAUDIO

Il Macchi MB 326 nel ricordo del Generale Pilota Formisano (Archivio video Pirro Alpi)







venerdì 3 maggio 2019

STORIA DELL' AVIAZIONE CIVILE ITALIANA
DALL'ALA LITTORIA ALL'ALITALIA
(IN PREPARAZIONE)

Il 28 ottobre 1934 viene costituita l'Ala Littoria, il cui nome venne suggerito da Benito Mussolini. (Clicca per il video)
Con l'inizio della guerra il personale dell'ALA Littoria viene militarizzato e gli aerei utilizzati per il trasporto di mezzi e truppe. (Clicca per il video)
Viene anche costituito il Nucleo Ala Littoria (Clicca per il video) e il SAS Servizi Aerei Speciali, comandato da Umberto Klinger (Clicca per il video)
Sia i SAS che l'Ala Littoria perderanno molti equipaggi nei voli effettuati.
(Clicca per il video)



LOGO ALA LITTORIA


UMBERTO KLINGER

Nel dopo guerra con la ricostruzione dell'Italia rinascono le compagnie aeree civili.
Gli aerei utilizzati sono quelli militari modificati per il nuovo lavoro.
Piloti e tecnici di volo provengono tutti dalla Regia Aeronautica dall'Ala Littoria o dai SAS Servizi Aerei Speciali.


Con gli SM 79 il famoso Gobbo maledetto viene servita la tratta Roma Milano (Clicca per il video).



Le compagnie italiane sono molte in questa fase di ricostruzione ma ben presto le principali diventeranno la LAI e L'Alitalia.
La Lai, diretta dal Generale Gallo, ha aerei migliori ed assume le prime Hostess. (Clicca per il video)

Anche l'Alitalia assumerà le sue Hostess e una di queste rimarrà nella storia, la Signora Livia Fanelli, perchè istruirà con rigore militare le giovani che verranno negli anni a seguire.






Il 5 maggio 1947 l' Alitalia-Aereolinee Italiane Internazionali effettua il primo volo nazionale Torino - Roma - Catania con un Fiat G-12 E. (Clicca per il video)
Due mesi dopo il primo volo internazionale da Roma a Oslo con un aereo Savoia Marchetti SM95 e 38 passeggeri a bordo.

Tra i nuovi piloti assunti molti di loro sono stati degli Assi della caccia come per esempio Ugo Drago che era nel Secondo Gruppo Caccia della Repubblica Sociale e che nell'aviazione civile diventerà famoso per i suoi record di velocità.


Altri due Comandanti provenienti dalla Regia Aeronautica erano Cesare Erminio e Costantino Petrosellini.
Erminio proveniva dall'Accademia, aveva frequentato il corso URANO poi dopo l'8 settembre aveva scelto di aderire all'Aeronautica nazionale Repubblicana, combattendo nel gruppo Caccia di Adriano Visconti. Dopo la guerra consigliato da Schreiber, entrò prima alla LAI e poi in Alitalia quando le due compagnie si fusero. Concluse la carriera alla fine degli anni 70 come Comandante.


Per Petrosellini il discorso fu diverso, dopo la guerra continuò la carriera in Aeronautica Militare diventando pilota collaudatore (Collaudò il Sagittario), poi scelse di andare in Alitalia, e favorito dalla dirigenza di allora (Reinero e Velani lo accolsero a braccia aperte) arrivò in tempi brevissimi al grado di Comandante, tenuto conto della sua esperienza di pilota.



La competizione con la LAI si fa più agguerrita e nel 1950 anche l'Alitalia assume le sue prime hostess che indossano le divise disegnate dalle Sorelle Fontana. (Clicca per il video)
Entrano in linea i quadrimotori DC4 e si introducono pasti caldi che portano la Compagnia a diventare uno dei vettori preferiti dalla clientela internazionale. (Clicca per il video)

Nel 1957 l' Alitalia si fonde con la LAI. Nella fusione la LAI nel esce detronizzata della sua supremazia. La nuova compagnia si chiama Alitalia – Linee Aeree Italiane con 3.000 dipendenti e una flotta di 37 aerei. (Clicca per il video)
Nella classifica internazionale delle compagnie aeree Alitalia passa dal ventesimo al dodicesimo posto. (Clicca per il video)



Arriva il 1960 e l' Alitalia è la compagnia ufficiale delle Olimpiadi di Roma. 
Entrano in flotta i primi jet e per la prima volta trasporta oltre un milione di passeggeri. 
Viene inaugurato l'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. (Clicca per il video)
Anche l'Aeronautica Militare partecipa attivamente alle Olimpiadi fornendo grande supporto logistico e quell'anno la pattuglia acrobatica che rappresenta l'Italia è quella dei Getti Tonanti che hanno nei piani di coda i cerchi olimpici. (Clicca per il video)





1968 In questo periodo l'Alitalia necessita di nuovi piloti anche perchè acquista nuovi DC 9 30. Per sopperire alla necessità di trovare piloti, grazie ad un accordo con l'Aeronautica Militare, vengono "prestati" dei piloti piloti militari fino alla fine della loro ferma.
Essendo ancora in forza nell' AM questi piloti inizialmente volarono senza divisa Alitalia e con un passaporto diplomatico, terminata la ferma furono assunti in Alitalia.


Oltre che di piloti l'Alitalia in questi anni necessita anche di Hostess e Steward. Gli accordi del Mercato Comune Europeo facilitano la possibilità di trovare lavoro ai giovani di tutta Europa anche fuori dai confini dei loro paesi di provenienza. In Alitalia arrivano molte Hostess Olandesi, Francesi e Tedesche...





Ma sono anche anni di scioperi e proteste. Il 68 e le guerre ideologiche influenzano anche i sindacati di tutti i settori. In quei giorni il sindacato piloti A.N.P.A.C. viene soprannominato dai giornalisti AQUILA SELVAGGIA. Gli scontri con la dirigenza saranno duri come ricordano molti testimoni. 












1969-70 l' Alitalia ha un nuovo logo e rinnova la livrea degli aerei: la “Freccia Alata” viene sostituita dalla “A” tricolore. 
Entra in flotta il Jumbo Boeing 747 e Alitalia diventa la prima compagnia aerea europea a volare con una flotta “all jet”. (Clicca per il video)



Purtroppo non mancheranno inconvenienti e incidenti anche gravi nella storia della compagnia.
Tra questi un dirottamento che si concluse bene, il volo Roma-Milano Comandato dal Cpt. Mancuso, che venne dirottato su Monaco da una donna.










il 2 Novembre del 1973 viene effettuato il primo volo per Tokyo attraverso la rotta Transiberiana con l'aeromobile DC8 62.









1980-82 la flotta si rinnova ulteriormente con l’arrivo degli Airbus A300, bireattori di grande capacità, e dei nuovi MD80. 
Per i voli di lungo raggio entrano in flotta i B747 Combi che consentono maggiore flessibilità nel trasporto passeggeri e merci.

1991-92 con i nuovi MD11 l'Alitalia cambia ancora. (Clicca per il video)


Giorgio Armani disegna le nuove divise e collabora agli interni dei nuovi aerei. 
Nasce il MilleMiglia programma dedicato ai frequent flyers.





Nel 1994 la società ATI viene integrata in Alitalia. Questo crea alcuni problemi soprattutto tra il personale aero navigante.
Molti dipendenti ex ATI faranno una veloce carriera passando avanti a colleghi Alitalia che erano in attesa di promozioni, inoltre secondo molti testimoni, i dipendenti dell' ATI che vennero soprannominati "i bassotti", avevano atteggiamenti a dir poco irrispettosi delle regole in ambito lavorativo. 





2001-02 Sul lungo raggio il nuovo Boeing 777 sostituisce il glorioso Jumbo B747.

La crisi continua e arrivano i capitani coraggiosi. Il 13 gennaio 2009 decolla il primo volo di Alitalia Compagnia Aerea Italiana, società interamente privata, che rileva beni, infrastrutture e personale da Alitalia – Linee Aeree Italiane e assorbe Air One, i debiti li paga lo stato.

Dal 1 gennaio 2015 è operativa la nuova Alitalia, compagnia a maggioranza italiana nel cui capitale entra con 49% Etihad Airways, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti. (Clicca per il video)



Il Conte CARANDINI, il suo nome e quello di Velani rappresentano l'epoca d'oro dell'ALITALIA



BRUNO VELANI


VERRI dirigente che perì in un incidente stradale







sabato 16 marzo 2019

IERI OGGI DOMANI
Clicca sul titolo per informazioni


Con la partecipazione di DIEGO ABATANTUONO, ALVISE AVATI, ANTONIO AVATI, MARIANTONIA AVATI, TOMMASO AVATI, LINO CAPOLICCHIO, CARLO DELLE PIANE, CHRISTIAN DE SICA, ALESSANDRO HABER, GUIDO LAUDANI, NERI MARCORE', GIANNI MINERVINI, ITALO MOSCATI, KATIA RICCIARELLI, AMEDEO SALFA, AMEDEO TOMMASI e PUPI AVATI.
La musica, il cinema, la vita di Pupi Avati. 
Un film documentario di Claudio Costa. 




Pupi Avati inizialmente voleva fare il musicista (Clicca per il video) poi l'incontro con Lucio Dalla ne ridimensionò le aspettative, capì che c'erano altri giovani musicisti, come Dalla appunto, con un talento naturale talmente grande che gli permetteva di progredire nella musica apparentemente senza sforzi. Così decise di cimentarsi in un altro campo dove poteva riuscire a fare un lavoro creativo ed esprimere le sue idee. Dopo aver smesso di lavorare per la Findus, mentre sopravviveva grazie agli introiti di una pensione che la madre gestiva a Roma, decise di iniziare l'avventura nel cinema. (Clicca per il video)




I due primi film di Pupi Avati "Balsamus" e "Thomas e gli indemoniati", furono un disastro al botteghino, tanto che un distributore gli consigliò di cambiare nome (Clicca per il video).
Tra l'altro Avati non era nei giri considerati "bene" dall'intellighenzia cinematografica italiana, cioè non era comunista, anzi era dichiaratamente democristiano, cosa che nel pieno 68 non aiutava un giovane regista in erba. (clicca per il video).



A salvarlo dall'oblio fu Ugo Tognazzi quando decise di partecipare come attore protagonista al film LA MAZURCA DEL BARONE DELLA SANTA E DEL FICO FIORONE
Tognazzi all'epoca era uno degli attori più pagati in Italia, aveva un successo pari a quello di Sordi o di Gassmann ed averlo in un film significava trovare fondi e distribuzione. (clicca per il video)
Secondo quel che ricorda Antonio Avati, Tognazzi lesse il copione del "la Mazurca" per errore, perchè la moglie Franca Bettoia lo mise nella valigia del marito che era in partenza per Parigi al posto di un altro copione. Quello scambio di sceneggiature decretò la svolta nella carriera di Pupi Avati. Dopo il film con Tognazzi per il regista bolognese, ex jazzista, ex rappresentante Findus, fu un crescendo di produzioni, senza sosta, tanto che ad oggi Avati è sicuramente il più prolifico regista della sua generazione, contando nella sua filmografia oltre 50 film a cui si aggiungono anche collaborazioni come sceneggiatore e diverse esperienze da produttore. (Clicca per il video)


GIANNI MINERVINI (clicca per il video)
Produttore cinematografico noto soprattutto per aver realizzato con Salvatores il film MEDITERRANEO. (Clicca per acquistare il film




Con i fratelli Avati costituì la società AMA Film (Avati Minervini Avati) con cui realizzarono inizialmente LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO (clicca per il video) e poi diversi altri film fino a quando si divisero. I fratelli Avati ormai erano pronti per procedere da soli e fondarono la DueA FILM.



ANTONIO AVATI (Clicca per il video)
Quando si dice DueA Film si intende 2 Avati. Il primo è Pupi e il secondo è Antonio. Più giovane del fratello ha cercato di fare l'attore senza successo e poi con l'inizio della carriera registica di Pupi ha cominciato a collaborare ai film di quest'ultimo sia come sceneggiatore e via via sempre più come produttore. (Clicca per il video)
Antonio Avati oltre a produrre i film del fratello incide molto nella scelta degli attori che vengono scelti per le produzioni della DueA film. (Clicca per il video)




AMEDEO TOMMASI (CLICCA PER IL VIDEO) ha visto nascere Pupi Avati registicamente. 



Il rapporto lavorativo tra loro si è interrotto per un diverbio alla fine degli anni 70 ma sono tornati a lavorare insieme nell'ultimo film di Avati "il signor diavolo".


AMEDEO SALFA
Montatore cinematografico ha collaborato con Pupi Avati dagli anni 70 fino al 2014.





GUIDO LAUDANI
Attualmente cardiologo, ma negli anni 80 fotografo di scena in diversi film di Pupi Avati tra cui Bix e Magnificat  (Clicca per il video)






ITALO MOSCATI (Clicca per il video)
Scrittore, critico e regista, ha visto gli inizi di Avati a Bologna.


ALESSANDRO HABER (Clicca per il video)
Haber andò da Avati in cerca di lavoro e lo ottenne. 



Lavorò nel film "Il regalo di Natale" probabilmente uno dei film di Avati più riusciti che vede nel cast anche Abatantuono e Delle Piane.


CHRISTIAN DE SICA lavorò con Avati nel film "Bordella" (Clicca per acquistare il film) nel 1976 per tornarci poi a collaborare nel film "Il figlio più piccolo" e in una serie TV. (Clicca per il video)
Bordella è un film dimenticato, ma rivendendolo si scopre un musical molto divertente che vede un cast ben assortito, tra cui anche Gigi Porietti. 
Va ricordata anche la partecipazione di Al Lettieri che subito dopo lavorò con Coppola ne "il Padrino" interpretando il ruolo di Sollozzo. Lettieri aveva già lavorato in GETAWAY! di Peckinpah con Steve McQueen.  (Clicca per ulteriori info)


LINO CAPOLICCHIO ha molte cose da dire. Se si ha la fortuna di incontrarlo e lo si ascolta parlare delle sue esperienze nel cinema, e non solo visto che debuttò a teatro giovanissimo, si rimane stupiti. Ha conosciuto tutti i grandi, tra cui Vittorio De Sica, Zurlini, Leone, Zeffirelli ed ha lavorato con Pupi Avati in diverse occasioni e sicuramente in uno dei film più fortunati del regista Bolognese, LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO, (clicca per acquistare il DVD) che nel tempo è diventato un vero cult per il cultori del genere Horror. (Clicca per il video)
Successivamente Capolicchio ha lavorato anche in Jazz Band. (Clicca per il video), nella sua carriera è anche passato dietro la macchina da presa dirigendo i film "Pugili" e "il diario di Matilde Manzoni". (Clicca per il video)


DIEGO ABATANTUONO afferma di essere stato salvato da Pupi Avati in un momento molto difficile in cui il tipo di film che faceva non incontravano più il favore del pubblico. In quei giorni Avati preparava il film "Regalo di natale" e decise di inserire Abatantuono nel gruppo di attori che avrebbero giocato la famosa partita di poker del film. (Clicca per il video)


KATIA RICCIARELLI


CARLO DELLE PIANE (Clicca per il video) prima di incontrare Avati era in un periodo non felice della sua carriera, perchè dopo aver lavorato anche in film importanti grazie alla sua fisicità che lo rendeva adatto a fare da spalla ad attori molto noti, era finito a fare partecipazioni in film di serie B ma anche C. Con Avati la sua carriera si rivalutò in particolare grazie a film come Una gita scolastica. (Clicca per acquistare il film)


NERI MARCORE' lo si ricorda soprattutto per l'imitazione dell'onorevole Gasparri o del figlio di Piero Angela, ma è un attore che con Avati ha avuto diverse possibilità di sperimentare nuove strade. (Clicca per il video)






MARIANTONIA AVATI


TOMMASO AVATI


ALVISE AVATI (Clicca per il video)





PUPI AVATI


PUPI MOBILE


PUPI AVATI negli anni del Jazz (Clicca per il video)


BOB TONELLI e PUPI AVATI. Tonelli fu l'attore e finanziatore dei primi film di Avati (Clicca per il video)






Ispirato all'autobiografia del regista intitolata "Sotto le stelle di un film", il documentario ripercorre la carriera dell'autore bolognese, soffermandosi sui suoi inizi come clarinettista jazz e le difficoltà incontrate dopo gli insuccessi dei primi due lungometraggi. Il film si snoda attraverso una lunga intervista al regista, alternata a brevi animazioni e interventi di amici, colleghi...e figli.

SECONDA EDIZIONE con nuovi extra e il video A.A. COME ANTONIO AVATI (Clicca per i video)


 



Per spedizioni fuori Italia e extraeuropee inviaci una mail a roninfilmproduction@gmail.com

Il film è stato presentato in anteprima al festival di Bellaria 2010, al Roma Film Festival 2010 e fuori concorso al BARI FILM FESTIVAL 2011 nella sezione Cinema sul Cinema.

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2019 Il signor Diavolo  
 2018 Il fulgore di Dony (TV Movie) 
 2015 Le nozze di Laura (TV Movie) 
 2015 Con il sole negli occhi (TV Movie) 
 2014 Un ragazzo d'oro 
 2013-2014 Un matrimonio (TV Mini-Series) 
 2013 Il bambino cattivo (TV Movie) 
 2011 Il cuore grande delle ragazze 
 2010 Una sconfinata giovinezza 
 2010 Il figlio più piccolo 
 2009 Gli amici del bar Margherita 
 2008 Lelio Luttazzi - Il giovanotto matto 
 2008 Il papà di Giovanna 
 2007 Il nascondiglio 
 2007 La cena per farli conoscere 
 2005 La seconda notte di nozze 
 2005 Ma quando arrivano le ragazze? 
 2004 La rivincita di Natale 
 2003 Il cuore altrove 
 2001 I cavalieri che fecero l'impresa 
 1999 La via degli angeli 
 1997 Il testimone dello sposo 
 1996/I Festival 
 1996 L'arcano incantatore 
 1994 Dichiarazioni d'amore 
 1994 L'amico d'infanzia 
 1993 Magnificat 
 1992 Fratelli e sorelle 
 1991 Bix 
 1989 È proibito ballare (TV Movie) 
 1989 Storia di ragazzi e di ragazze 
 1988 Sposi  
 1987 Ultimo minuto 
 1986 Hamburger Serenade (TV Series) 
 1986 Regalo di Natale 
 1985 Festa di laurea 
 1985 Impiegati 
 1984 Noi tre 
 1983 Una gita scolastica 
 1983 Zeder 
 1982 Dancing Paradise (TV Mini-Series) 
 1981 Aiutami a sognare 
 1979 Cinema!!! (TV Mini-Series) 
 1979 Le strelle nel fosso 
 1978 Jazz Band (TV Mini-Series) 
 1977 Tutti defunti... tranne i morti 
 1976 La casa dalle finestre che ridono 
 1976 Bordella 
 1975 La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone 
 1970 Thomas e gli indemoniati 
 1970 Balsamus l'uomo di Satana