lunedì 25 settembre 2017

LUIGI GORRINI PRESENTE!

Dopo le polemiche per l'approvazione della legge Fiano sulla propaganda fascista e nazista alla Camera dei Deputati, a Castelnuovo Fogliani è stato inaugurato un monumento che ricorda Luigi Gorrini, Asso della Regia Aeronautica passato dopo l'8 settembre 1943 nelle fila dell' Aeronautica Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana.



 

Emanuele Fiano - accanto un' aquila da pilota militare della Repubblica Sociale Italiana

Dopo l' 8 settembre Gorrini era nella prima squadriglia del Primo Gruppo Caccia Asso di bastoni comandato da Adriano Visconti ucciso dai partigiani a tradimento a Milano dopo il 25 aprile e dopo aver concordato la resa del suo gruppo caccia a Gallarate.



Il monumento a Gorrini per i cento anni dalla nascita è stato realizzato da Antonio Santi, si tratta di un monumento a mosaico e ricorda  Luigi Gorrini con il suo nominativo radio “Vespa 2”.


Il monumento realizzato da Antonio Santi

A Fidenza Gorrini sarà ricordato anche con un'altra cerimonia che si terrà il 30 settembre. Questa cerimonia ha già creato delle polemiche. (Clicca per l'articolo) Sarà presente un sindaco del PD e qualcuno si chiede cosa ne penserà Emanuele Fiano.
Gorrini non ha mai rinnegato la sua scelta di combattere nell'ANR.
Caso unico in Italia, anche se militò nella RSI, è stato decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
E' riuscito nell'intento dopo diversi ricorsi. (clicca per il video)
Ironia della sorte per l'ottenimento della medaglia d'oro decisivo fu il voto di un membro della commissione che non apparteneva alla regia aeronautica durante la guerra e fu anche partigiano. 

C.C.



Poster del documentario su Luigi Gorrini






















giovedì 21 settembre 2017

CESARE ERMINO DALLA REGIA AERONAUTICA ALL'ALITALIA

Cesare Erminio da ragazzo aveva un carattere ribelle e i genitori decisero di iscriverlo ad un collegio militare. 


Cesare Erminio nella sua casa di Roma nel 2010 (Archivio Claudio Costa)

La scelta fu propizia perché si calmò e studiò con profitto. Quando raggiunse l'età per svolgere il servizio militare chiese di andare nella Regia Aeronautica. Passò la selezione ed entrò nel corso URANO. 


Cesare Erminio addestramento al volo

Erminio al taglio dei capelli in accademia

Nell' accademia di Caserta come molti altri allievi studiò dalla mattina alla sera, desideroso di finire presto ed andare al reparto.
L'unico sollievo era l'addestramento al volo, che lui stesso ricordava molto efficace per quanto riguardava l'acrobazia ma praticamente nullo per quel che riguardava la tattica di combattimento. (Clicca per il video).



Breda 25 incidentato

Durante l'accademia i ragazzi del corso Urano furono inaspettatamente utilizzati come comparse nel film con Alberto Sordi "i tre aquilotti". Erminio probabilmente rimase simpatico al regista Mario Mattoli e recitò anche alcune battute in una scena ambientata nel campo volo della scuola.


Cesare Erminio nella scena del campo volo del film "i 3 aquilotti".


Ancora Erminio nella stessa scena. A sinistra un giovane Alberto Sordi.



Archivio Cesare Erminio - le riprese del film in accademia



Erminio (primo a destra) con l'attrice Michela Belmonte in accademia durante le riprese del film


Mario Mattoli il regista del film "i 3 aquilotti" in "pausa sigaro".
(Mattoli era molto popolare come regista e firmò oltre 80 film lavorando anche nel dopoguerra dirigendo tra gli altri molti lungometraggi di successo di Totò).

Erminio aveva la passione per la fotografia, passione che lo portò a fotografare e filmare tutto il periodo del suo servizio militare lasciando ai posteri documenti preziosi, tra cui un filmato in 8 mm degli anni passati nell' ANR con Adriano Visconti.



Erminio in accademia


Terminata l'accademia Erminio fu assegnato al 54° Stormo 76^ Squadriglia dove conobbe Adriano Visconti e Pietro Calistri. (Clicca per il video)
Con entrambi dopo l' 8 settembre si ritrovò nell'Aeronautica Nazionale Repubblicana.



Adriano Visconti collezione (Olimpio Agostinis)

L'8 settembre del 1943 Erminio fu mandato in perlustrazione mentre la flotta statunitense si avvicinava per lo sbarco. (Clicca per il video)



Con lo sfascio delle forze armate causato dalla mancanza di ordini per la fuga del Re e di Badoglio, Erminio come molti altri decise di andare verso casa.
Tornato a Milano con la ricostituzione dell' Aeronautica Repubblicana decise di aderire alla RSI anche perché a chiederglielo fu lo stesso Adriano Visconti. (Clicca per il video)
Erminio entrò così nella prima Squadriglia del primo gruppo Caccia  Asso di Bastoni.


Logo del Primo Gruppo Caccia Asso di Bastoni


Anche il fratello minore di Erminio entrò nel Primo Gruppo Caccia. Capitò per caso al gruppo mentre era arruolato nei reparti di terra della RSI. Visconti quando lo vide lo inquadrò nel gruppo come aviere evitandogli probabilmente una brutta fine dopo il 25 aprile. (clicca per il video)

Dopo il 25 aprile Erminio era nel gruppo di ufficiali che i partigiani portarono a Milano nella caserma di Cavalleria. Fu testimone suo malgrado dell'uccisione del suo comandante Adriano Visconti e del giovane sottotenente Valerio Stefanini. (clicca per il video)


Valerio Stefanini

Dopo la guerra riprese gli studi in ingegneria ma un suo amico pilota Corrado Schreiber gli fece sapere che la LAI Linee Aeree Italiane cercava piloti che parlassero inglese. Erminio fece immediatamente domanda per essere assunto ed iniziò a volare come primo ufficiale. Approdò in Alitalia dopo che questa si fuse con la LAI e negli anni diventò comandante. (clicca per il video)

C.C.







lunedì 18 settembre 2017

L'ULTIMO DISCORSO DI ADRIANO VISCONTI
AI SUOI UOMINI DEL
PRIMO GRUPPO CACCIA ASSO DI BASTONI
(testimonianza di Olimpio Agostinis)





Testimonianze su Adriano Visconti :


(Clicca qui per il video)


Cesare Erminio nel 2010


Piloti del primo Gruppo Caccia in Germania per addestramento sul Komet



Sopra Adriano Visconti ad Albino foto di Olimpio Agostinis





Logo del Gruppo Asso di Bastoni





Aquila da pilota dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana






sabato 16 settembre 2017

ALFONSO SANSONE
PRODUTTORE PER CASO


Alfonso Sansone era nato in Sicilia nel 1924 in una ricca famiglia palermitana. La madre discendeva da Giuseppe Balsamo meglio conosciuto come Cagliostro. (clicca per il video).
Il padre era un affermato ingegnere.
Durante la guerra Sansone si trovava a Firenze iscritto all' Istituto Cesare Alfieri nella facoltà di scienze politiche, perchè il padre desiderava che diventasse un diplomatico e da quella facoltà uscivano allora la maggior parte dei diplomatici italiani. (Clicca per il video)
A causa della guerra tornò a Palermo dove si laureò in giurisprudenza con una tesi sull'importanza sociale del cinema, anche se allora per lui il cinema era solo una passione giovanile.


Alfonso Sansone

Il cinema arrivò nella vita di Sansone da Roma.
Sansone e i due fratelli frequentavano dopo la guerra il mondo intellettuale di Palermo e decisero anche di creare un piccolo service, la Sperimental Film, per noleggiare attrezzature cinematografiche a chi andava in Sicilia per girare film documentari o cortometraggi. Tramite un loro amico che si era iscritto al centro sperimentale di cinematografia, Vittorio Ugo Contino, conobbero diversi giovani che da Roma andavano a Palermo per realizzare film documentari, tra cui Mario Verdone padre di Carlo e Fernando Birri.


Mario Verdone (Archivio Olga Sansone)

Tra il lavori realizzati come Sperimental Film Sansone e i fratelli filmarono un documentario a Selinunte e per la regia di Mario Verdone il documentario "Immagini popolari siciliane sacre".


Agostino (a sinistra) e Alfonso Sansone durante le riprese del documentario "Selinunte"

Casualmente a Palermo vennero contattati da Citto Maselli e Henryk Chroscicki arrivati nell'isola per realizzare un documentario sui Pupi Siciliani.
Fu così che Maselli conobbe Alfonso Sansone con cui diventò amico. (clicca per il video)

Ma l'incontro ancor più fondamentale per portare Sansone al cinema fu quello con Henryk Chroscicki (che tutti chiamavano Enrico Crocinschi).
Henryk era un apolide di origini polacche. Prima dell'invasione nazista della Polonia il padre trasferì tutta la famiglia in Australia. Là Henryk si arruolò volontario per combattere contro i nazisti. Rimase ferito in un incidente con un camion militare. Congedato ottenne una borsa di studio per frequentare a Roma il centro sperimentale di cinematografia. Fu al centro sperimentale che conobbe Citto Maselli che gli chiese aiuto per andare a Palermo a realizzare un documentario. (Clicca per il video)


Sansone e Chroscicki

A Palermo Chroscicki dopo aver conosciuto Alfonso pensò subito che poteva essere il socio perfetto per intraprendere nuove attività produttive, però doveva portarlo a Roma dove allora tutto era in fermento.
Il trasferimento a Roma di Agostino e Alfonso Sansone fu rapido e ben presto nacque una società con Henryk, la ATC (Attrezzatura Tecnica Cinematografica), un noleggio di mezzi tecnici e all'occorrenza anche produzione di film. Per l'ATC passarono molti giovani che negli anni si affermarono come direttori della fotografia, tra cui Mario Vulpiani amico di Sansone e Chrosciki. (Clicca per il video) 
Tra i primi lavori dell' ATC ci fu anche una collaborazione con Orson Welles che in quegli anni viveva a Roma ed aveva difficoltà economiche notevoli. Il grande regista infatti pensò bene di pagare i Sansone con una sua foto autografata e non con del denaro. (Clicca per il video).



Successivamente Sansone e Chroscicki crearono la SANCRO film acronimo inventato con le iniziali dei loro cognomi. Con la Sancro Film realizzarono decine di film e scoprirono anche molti registi tra cui Marco Ferreri, che era a Roma senza soldi e indebitato da un' operazione produttiva andata male. Tentò di produrre un film di Antonioni, ma non avendo i soldi  fu estromesso dal produttore che lo sostituì, Franco Villani, anche se Ferreri aveva effettivamente anticipato alcune spese. Villani dovette però sobbarcarsi da solo le spese dell'intero film mentre negli accordi iniziali avrebbe dovuto dividere l'onere con Ferreri.
Così Ferreri visse in casa di Sansone per mesi e mesi, poi fuggì dai creditori andando in Spagna come rappresentante della Sancro film. Il viaggio fu propizio, là conobbe Rafael Azcona, talentuoso sceneggiatore con cui iniziò a collaborare. Finalmente tornò a Roma per girare "l'Ape Regina" ovviamente prodotto da Sansone e Chroscicki. (Clicca per il video)


Ugo Tognazzi e Riccardo Fellini fratello di Federico nel film "l'Ape Regina di Ferreri" prodotto dalla Sancro Film (Clicca per il video)

Chroscicki e Alfonso erano molto diversi, ma complementari. Henryk parlava molte lingue ed era un avventuriero con grandi capacità di convincere i distributori a comprare i suoi film (l'accordo con Levine gli permise di vendere "l'Ape Regina di Ferreri" ovunque), Sansone era riservato, anche timido, ma aveva una grande cultura per relazionarsi con gli intellettuali dell'epoca e cosa non da poco del denaro da investire. (Clicca per il video)


Levine con Marina Vlady e Chroscinsky


Levine e Chroscicki

Fu Henryk che presentò a Sansone la futura moglie, Olga Schafauer e fu Ferreri che disse a Sansone che Olga aveva un debole per lui. Olga e Alfonso rimasero insieme per tutta la vita.


Sansone e la moglie Olga

Un altra operazione felice di Henryk fu quella del Totalscope. Andò in Francia e convinse un tecnico che aveva realizzato delle lenti cinematografiche a dargli la licenza per noleggiarle. Il TOTALSCOPE fece incassare all'ATC molti soldi, in quegli anni diventò un must per gli italiani che volevano realizzare film aggirando il brevetto americano sul Cinemascope che aveva costi maggiori. (Clicca per il video)

Grazie alla doppia attività di noleggiatori e produttori Alfonso ed Henryk entrarono nel mondo del cinema, si associarono per alcuni film anche con il produttore Giuliani de Negri con cui produssero "l'oro di roma" di Carlo Lizzani e "un uomo da bruciare" dei fratelli Taviani (clicca per il video)


Riprese del film l'oro di Roma (Lizzani a sinistra Sansone a destra)

"Un uomo da bruciare" era un film che i Taviani avevano già iniziato a girare creando una loro società insieme a Valentino Orsini e Lionello Massobrio ma era rimasto incompiuto per mancanza di fondi. I Taviani riuscirono ad avere un appuntamento con De Negri e Sansone che decisero di subentrare e finire il film come produttori. L'operazione non fu un successo commerciale ma Sansone e Chroscicki diventavano sempre più noti.



Vittorio (sinistra) e Paolo Taviani


Sansone e Giuliani de Negri

Altri registi collaborarono con la Sancro Film, come Pietrangeli e Luciano Salce.


Robert Hoffmann Alfonso Sansone e Luciano Salce


"Il magnifico cornuto" film diretto da Antonio Pietrangeli vedeva protagonisti Claudia Cardinale e Ugo Tognazzi, un cast notevole per quegli anni.


Agostino e Alfonso Sansone in una scena del film "Il magnifico cornuto" di Pietrangeli.

Nella fotografia sotto una festa nella sede della Sancro Film per il film "come imparai ad amare le donne", oltre a Tognazzi con la moglie Franca Bettoia ci sono tra gli altri Elsa Martinelli, il regista Luciano Salce, Robert Hoffmann, Vittorio Caprioli e terza da sinistra una giovanissima Romina Power. 



Dopo i successi all'estero dei film western di Sergio Leone, lo spaghetti western rappresentò per l'Italia una incredibile possibilità di generare reddito da un'attività, quella cinematografica, che è sempre stata aleatoria e non sempre redditizia.
Henryk non si fece sfuggire questa possibilità e utilizzando i suoi contatti all'estero contattò diversi attori hollywoodiani per mettere in piedi degli spaghetti western che potessero allettare le distribuzioni internazionali.
Con la Sancro Film Sansone e Chroscicki ne produssero diversi coinvolgendo star come Telly Savalas, James Coburn, John Phillip Law e Lee Van Cleef, Jack Palance ma anche Giuliano Gemma e Bud Spencer.


Sansone accoglie Jack Palance a Roma in aeroporto

Uno dei western prodotti dalla Sancro che ebbe maggior successo in USA fu "da uomo a uomo" (Death rides a horse) diretto da Giulio Petroni. Il film era scritto da Luciano Vincenzoni allora sceneggiatore sulla cresta dell'onda molto amico di Ilya lopert capo della United Artists in Europa.


Ilya Lopert (a sinistra) con Vincenzoni (Archivio Sara Vincenzoni)

La combinazione per fare il film fu come spesso accadeva in quegli anni casuale ma fortunata. Sia Petroni  che il produttore Lombardo conoscevano Vincenzoni e i rapporti che aveva con Lopert, perchè Vincenzoni aveva già scritto due film di Sergio Leone (in tutto ne scriverà tre N.d.R.), (Clicca per il video) per cui proponendogli di scrivere la sceneggiatura si assicurarono la partecipazione della UA e di Lopert. Lombardo poi scelse Sansone e Chroscicki come produttori esecutivi per mettere in piedi il progetto e organizzare il tutto. Durante le riprese tra Vincenzoni che era presente sul set e il regista Petroni i rapporti furono pessimi (quasi sfociarono in rissa) ma comunque il film fu completato e andò molto bene anche grazie alla efficiente distribuzione della UA.


Vincenzoni la compagna Doris Pignatelli e Lee van Cleef sul set del film "da uomo a uomo"


"Da uomo a uomo" regia di Giulio Petroni

  

"Il grande duello" regia di Giancarlo Santi, "i giorni dell'ira di Valerii", "si può fare...amigo" di Lucidi

I registi che furono contattati per i western della Sancro film erano anche molto giovani ma Sansone e Chrosciki gli diedero fiducia permettendogli di realizzare il loro primo film come nel caso di Giancarlo Santi o Tonino Valerii che aveva appena esordito come regista. Entrambi erano stati assistenti di Sergio Leone e questo per i due produttori era comunque una garanzia. (clicca per il video)

Così in quegli anni Alfonso ed Henryk diventarono due produttori affermati, lavorano con Rizzoli, Lombardo, Ponti, Levine e tanti altri.  (clicca per il video)
Rafforzarono il loro rapporto con Tognazzi che era in quel periodo l'attore più pagato in Italia e produssero anche "il fischio al naso" diretto dallo stesso Tognazzi.



Tognazzi firma un contratto con la Sancro Film

Anni dopo, quando la SanCro venne chiusa, Sansone produsse il suo ultimo film "Giorni felici a Clichy" di Claude Chabrol. Il film purtroppo fu un insuccesso e segnò l'uscita di Sansone dal panorama produttivo italiano. (Clicca per il video).


Sansone durante le riprese del film di Chabrol con Ingrid Hogtun


Sansone con Chabrol

In seguito Sansone iniziò a distribuire film d’autore e portò in Italia le opere di Jodorowsky, Wenders, Fassbinder, Herzog e Rohmer.
In questo periodo si associò con Sanchez un regista che aveva creato la società Elephant. Provarono a realizzare dei film ma la morte di Sanchez decretò la chiusura della società.
Con l'avanzare degli anni e di alcuni problemi fisici Sansone si ritirò a Trevignano località sul lago di Bracciano.
Chroscicki morì alcuni anni prima di Sansone, nel 2000.
Dopo la chiusura della Sancro Film continuò ad occuparsi di mezzi tecnici creando la Cosmovision e successivamente la Technovision, collaborando anche con Francis Ford Coppola in Apocalypse Now (Clicca per il video).
Aprì succursali della società ovunque, Londra, Parigi ed anche Hong Kong. Nella Technovision di Roma entrò a lavorare rimanendo poi come responsabile, Harald Buggenig nipote di Olga Sansone, che aveva già lavorato in ATC. Chrosciki poi si spostò a Londra ed in seguito a Parigi dove morì.

C.C.